Azione collettiva per le
imprese di autodemolizione
Recupero delle somme dovute per il
riciclaggio dei veicoli fuori uso dal 2003 al 2017
Un progetto di unilegion – una società leader in Europa specializzata nell’organizzazione di azioni legali collettive.
Ne parlano:
Pagamento retroattivo
Potreste ricevere, a titolo di risarcimento, fino a 100 euro o più per ciascun veicolo fuori uso trattato tra il 2003 e il 2017, oltre agli interessi maturati negli anni.
Nessun
rischio
La nostra azione collettiva è interamente finanziata: i partecipanti non sostengono alcun costo e non corrono alcun rischio.
Un partner solido e affidabile
Vantiamo una vasta esperienza nell’organizzazione e nella gestione di azioni collettive (Class actions) in ambito antitrust. Oltre 4.000 imprese partecipano alle nostre azioni già in corso.
Impegno
minimo
unilegion gestirà integralmente tutte le fasi dell'azione collettiva. I partecipanti non dovranno far altro che fornire la documentazione relativa ai veicoli fuori uso trattati.
Il cartello delle case automobilistiche:
Mancati compensi per il riciclaggio dei veicoli fuori uso per ben 15 anni.
Tra il 2002 e il 2017 tutti i principali costruttori di automobili (OEM, Original Equipment Manufacturer) hanno partecipato a un cartello. In particolare, hanno concordato illegalmente di non remunerare le imprese di autodemolizione presenti in tutto il territorio UE e nel Regno Unito per il trattamento dei veicoli a fine vita o fuori uso (ELV, End of Life Vehicles) nel periodo compreso tra il 27 marzo 2003 (o successivamente, per alcuni costruttori) e il 4 settembre 2017. Internamente, tale condotta era denominata «strategia di non remunerazione del riciclaggio» (Zero-Treatment-Cost Strategy).
Il cartello è stato scoperto nel 2019 grazie a Mercedes-Benz, la quale si è offerta come testimone chiave alla Commissione europea. Quest'ultima ha quindi avviato un'indagine formale e, nel marzo 2022, ha condotto delle ispezioni presso gli impianti di diversi costruttori di automobili. Infine, nell'aprile 2025, la Commissione ha inflitto ammende per un importo complessivo pari a circa 458 milioni di euro nei confronti delle case automobilistiche.
Tutte le case automobilistiche coinvolte hanno ammesso la loro partecipazione e hanno accettato le sanzioni loro inflitte.
Sono interessati i veicoli dei marchi BMW, Ford, Honda, Hyundai/Kia (dal 2006), Jaguar/Land Rover (dal 2008), Mazda (dal 2006), Mercedes-Benz, Mitsubishi, Opel, Renault/Nissan, Stellantis (tra cui Citroën, Peugeot, Fiat, Jeep, Chrysler, Alfa Romeo, DS, Lancia, Maserati), Suzuki, Toyota, Volkswagen (VW, Audi, Seat, Škoda, Cupra, Porsche) nonché Volvo.
È legittimo presumere che, in assenza di tali accordi illeciti, lo smaltimento dei veicoli fuori uso dei marchi sopra indicati sarebbe stato adeguatamente remunerato dai costruttori. Con la nostra azione collettiva ci proponiamo quindi di richiedere il pagamento dei compensi negati per un periodo pari a 15 anni.
Elevate probabilità di recupero dei mancati compensi
La partecipazione all'azione collettiva offre alle imprese di autodemolizione la possibilità di recuperare notevoli importi a fronte dei pagamenti non corrisposti da parte delle case automobilistiche coinvolte nel cartello.
L'importo esatto del risarcimento dipende da diversi fattori, in particolare dal numero di veicoli riciclati dalla singola impresa tra il 27/03/2003 e il 04/09/2017, e dall'eventuale compenso ricevuto a tale titolo. Pertanto, saremo in grado di quantificare con precisione l'ammontare del danno subito solo una volta che avremo analizzato i dati forniti dai partecipanti.
Tuttavia, sulla base di una prima valutazione dei dati pubblici di mercato, unilegion ritiene che il danno medio per ciascun veicolo riciclato nell'arco dei 15 anni di durata del cartello sia verosimilmente superiore a 100 euro. A tale importo vanno aggiunti gli interessi, che già allo stato attuale ammontano a una percentuale compresa tra il 40% e il 120% (in media circa l'80%) del danno, a seconda della data in cui è stato dismesso e smaltito il veicolo durante il periodo del cartello.
Ad esempio, per un'impresa di demolizione con un volume di riciclaggio annuo pari a 1.000 veicoli, è possibile stimare un diritto al pagamento arretrato (per l'intero periodo del cartello, interessi inclusi) di circa 2,7 milioni di euro (= 100 euro di danno x 1.000 veicoli x 15 anni x fattore di interesse pari a 1,8).
Le nostre condizioni: eque e trasparenti
Nessun rischio, nessun costo da sostenere
L'azione collettiva è interamente finanziata. Le imprese partecipanti non sostengono alcun costo – né per gli avvocati né per gli economisti. Tale principio vale tanto in caso di esito favorevole quanto in caso di soccombenza.
Commissione solo in caso di successo
Riceveremo una commissione calcolata in percentuale sui proventi recuperati solo in caso di vittoria. Detratta la commissione, l'importo rimanente verrà corrisposto per intero ai partecipanti.
Un vantaggio per tutti: commissione inferiore per procedimento rapido
Nel caso in cui sia possibile risolvere il contenzioso in tempi brevi, il tasso di commissione sarà inferiore per tutte le società aderenti. Un procedimento breve comporta infatti delle spese inferiori ed un minor impegno complessivamente per l'azione collettiva. Saremo lieti di trasferire questo vantaggio ai partecipanti, mantenendo invariato il pieno allineamento di interessi fra le parti.
Percentuali chiaramente definite
La tabella relativa alla commissione è contenuta nel contratto di partecipazione, in modo tale che ogni impresa possa verificare chiaramente le diverse fasce di commissione applicabili.
unilegion: azioni collettive senza rischi per le imprese nei casi di violazione delle norme antitrust
unilegion è una società indipendente specializzata nell’organizzazione e nella gestione di richieste di risarcimento danni collettive. La sede principale si trova ad Amburgo, ma abbiamo degli uffici anche ad Amsterdam (unilegion Stiftung) e Milano. Siamo iscritti come prestatori di servizi legali presso l'Ufficio federale di giustizia tedesco (Bundesamt für Justiz) e siamo soggetti alla sua supervisione.
Abbiamo acquisito una vasta esperienza nel settore delle azioni collettive in materia di antitrust in diversi Stati membri dell'UE. Nelle nostre azioni collettive - contro il cartello dei camion, il cartello dei prodotti fitosanitari e il cartello del cartone ondulato - abbiamo riunito le richieste di risarcimento di quasi 5.000 imprese provenienti da otto Stati membri dell'UE, per un volume complessivo superiore a 850 milioni di euro.
Le nostre azioni collettive sono sempre interamente finanziate e, pertanto, non comportano alcun rischio per i partecipanti. Al contempo, tale solidità finanziaria ci consente di conferire l'incarico ad avvocati ed economisti rinomati e altamente specializzati, e di condurre il procedimento con grande determinazione sino a una conclusione positiva.
Ciò crea parità di condizioni rispetto ai membri del cartello, trattandosi spesso di aziende di dimensioni notevolmente maggiori, e accresce su queste la pressione a definire con noi un accordo.
Inoltre, manteniamo un dialogo costante con le associazioni di categoria dei settori interessati, sia economiche che industriali, europee e nazionali, al fine di costituire un'alleanza il più ampia e incisiva possibile.
unilegion adotta in modo rigoroso un modello di remunerazione interamente basato sul successo e riceve una commissione solo in caso di esito favorevole. Ciò garantisce un perfetto allineamento dei nostri interessi con quelli dei partecipanti, poiché il nostro successo è direttamente legato al vostro.
Ulteriori informazioni su unilegion sono disponibili sul sito web.
Il nostro studio legale
Le imprese partecipanti saranno rappresentate dal prestigioso studio legale BUNTSCHECK, con sede a Monaco di Baviera — uno dei principali studi tedeschi specializzati esclusivamente in diritto della concorrenza.
Il progetto verrà coordinato dalla Dott.ssa Tatjana Mühlbach e dal Dott. Andreas Boos, entrambi Partner dello studio ed esperti rinomati nell'ambito di procedimenti legati al contenzioso antitrust.
Composto da dieci avvocati, il team di BUNTSCHECK viene regolarmente premiato per la sua eccellenza nel diritto della concorrenza. Ad esempio, è stato premiato da Juve (nel 2024, candidato nel 2013 e nel 2017), il quale lo definisce «Studio dell'anno per il diritto della concorrenza», dal WirtschaftsWoche (TOP Studio 2026) e dall'Handelsblatt (Migliori avvocati di Germania 2026).
Lo studio assiste regolarmente le aziende in complessi contenziosi volti al risarcimento del danno derivante da cartelli, tra cui il Cartello dei camion, dello zucchero, del caffè, del vetro auto, dei cuscinetti a sfere e dei cavi elettrici.
Rassegna stampa sul Cartello contro il riciclaggio dei veicoli fuori uso
„Oggi abbiamo sanzionato diverse case automobilistiche che hanno ostacolato la concorrenza nel settore del riciclaggio dei veicoli fuori uso. Questi costruttori si sono accordati illegalmente per oltre 15 anni al fine di evitare di corrispondere i dovuti compensi per i servizi di riciclaggio.“
„Nello specifico, si tratta di vicende verificatesi tra il 2002 e il 2017. Secondo quanto riferito, l’associazione di categoria Acea e 16 grandi case automobilistiche avrebbero stipulato degli accordi anticoncorrenziali. Tra questi, vi era ad esempio l’accordo secondo il quale le imprese di autodemolizione non dovevano essere remunerate per lo smaltimento dei veicoli fuori uso.“
„Secondo la valutazione di Bruxelles, le case automobilistiche hanno concordato di non remunerare gli autodemolitori per i servizi di riciclaggio dei veicoli a fine vita.
[…] Le contestazioni fanno riferimento […] ad un arco temporale complessivo di 15 anni, da maggio 2002 a settembre 2017. Secondo l’indagine della Commissione, è stata l’associazione dei produttori automobilistici (Acea) ad organizzare il cartello, e dovrà pertanto corrispondere a sua volta una sanzione pari a 500.000 euro.“
Nota di unilegion: Le citazioni si riferiscono sempre all’intero periodo di esistenza del cartello, comprese tutte le infrazioni.
Le infrazioni e gli accordi relativi alla strategia «zero-treatment-cost» sono stati comprovati e accertati a decorrere dal 27 marzo 2003.
Domande frequenti
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In linea generale, possono aderire tutte le imprese che hanno trattato veicoli fuori uso nel periodo rilevante e che potrebbero non aver ricevuto un compenso adeguato per tali attività . Il nostro team può verificare con voi se la vostra impresa rientra nei requisiti. Anche l’assenza di un rapporto contrattuale diretto con una casa automobilistica o un concessionario non esclude automaticamente una valutazione.
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No. Non è necessariamente richiesto un contratto diretto con i costruttori di auto o con i concessionari.
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Secondo gli accertamenti della Commissione europea, diversi importanti costruttori automobilistici avrebbero concordato di non corrispondere un compenso adeguato per il trattamento dei veicoli fuori uso per diversi anni. L’azione collettiva mira a richiedere il risarcimento dell’eventuale danno economico subito, oltre agli interessi.
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Il risarcimento dipende soprattutto dal numero di veicoli trattati dalla vostra impresa nel periodo rilevante e dagli eventuali compensi già ricevuti. Secondo una stima preliminare, il risarcimento potrebbe arrivare a 100 euro o più per veicolo, oltre agli interessi. L'importo esatto può essere valutato solo dopo l'analisi dei dati dell'impresa.
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Per la partecipazione non è richiesto alcun pagamento anticipato. L'azione collettiva è interamente finanziata; i costi per avvocati, economisti e la procedura non sono a carico delle imprese partecipanti, nemmeno in caso di esito negativo. Unilegion riceve un compenso esclusivamente in caso di successo. Le modalità precise sono indicate in modo trasparente nella convenzione di partecipazione.
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La partecipazione è priva di rischi finanziari per la vostra impresa. Anche in caso di esito negativo, non sosterrete alcun costo. La tutela legale è affidata a uno studio specializzato in diritto della concorrenza, che raggruppa i vostri diritti insieme a quelli di tutti gli altri partecipanti e li fa valere congiuntamente. Non dovrete mai comparire personalmente in tribunale e vi terremo sempre aggiornati su tutti gli sviluppi rilevanti.
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Per il periodo dal 2003 al 2017, i documenti utili dipendono dalla vostra impresa e da ciò che è ancora disponibile. Il nostro team vi supporterà nell'identificazione della documentazione pertinente.
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Sì. Le informazioni fornite vengono utilizzate esclusivamente per esaminare la vostra richiesta, stimare l'eventuale entità del danno e coordinare le attività necessarie per la vostra partecipazione. Il trattamento avviene nel rispetto delle normative vigenti in materia di protezione dei dati. Per ulteriori dettagli, vi invitiamo a consultare l'Informativa sulla Privacy.
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L'azione si fonda sull'ambito di applicazione degli accertamenti della Commissione europea in materia di diritto della concorrenza. Vi invitiamo a contattarci per verificare se la vostra impresa è geograficamente interessata.
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La registrazione iniziale non comporta alcun impegno e serve solo a ricevere ulteriori informazioni. In seguito, potrete decidere liberamente se aderire o no alla nostra iniziativa. Il nostro team vi accompagnerà in ogni fase del processo.
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Unilegion è una società indipendente specializzata nell'organizzazione di richieste collettive di risarcimento in materia antitrust. Riunire le richieste di molte imprese consente di affrontare il procedimento con il supporto di professionisti specializzati. Le informazioni fornite vengono utilizzate per esaminare la vostra richiesta e coordinare la partecipazione.
Registrazione non vincolante
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contro il cartello sul riciclaggio dei veicoli fuori uso.